Sono cresciuta cullata fra l'Arte - mia madre Marie Claire Monnet è una pittrice e ha sempre nutrito la mia creatività - ed iniziata alla fotografia dal mio bisnonno che mi mise in mano una vecchia Richard "Gu Go".
Mio padre mi fece conoscere la prima macchina moderna, una Canon F1 analogica, insegnandomi l'importanza dell'uso delle ottiche, dei tempi e dei diaframmi, trasmettendomi anche la sua grande passione per lo sviluppo delle diapositive.

Mi ritengo un'autodidatta perché ho trovato la "mia" fotografia sperimentando e provando nel mondo dell'analogica e della camera oscura per poi approdare al digitale con un poco di rimpianto.

Proprio il digitale che mi ha costretta a ricominciare da zero, a rifare quell'arduo percorso di ricerca della "mia" fotografia fino a ritrovarmi cambiata ma sempre fedele a me stessa.

Oggi utilizzo prevalentemente Canon ma solo perché la reputo più consona a me, al mio modo di fotografare, di rubare un attimo all'universo e fissarlo per sempre. Penso che l'apparecchio fotografico sia un mezzo personale, legato al proprio stile di fotografia ed alle proprie esigenze. 

Ho sostituito la camera oscura con computer e software e la stampa su pellicola con plotters professionali e carte per la stampa di ogni livello, amando molto tutto ciò che è Fine Art e rendendomi indipendente nella stampa sia per clienti che per mostre.

Quando le persone mi chiedono come imparare a fotografare la mia risposta è sempre la medesima:
"Scatta, scatta sperimentando, gioca coi tempi e diaframmi, prendi nota delle tue prove, osa finché puoi ma fermati quando nello scatto troverai ciò che ha fatto battere il tuo cuore attraverso i tuoi occhi.. Quella sarà la tua fotografia."

L'augurio più bello che faccio a tutti inclusa me stessa?
Non smettere mai di emozionarsi davanti allo spettacolo che la vita ci offre, anche quello che pare il più banale.

 

 

​Fedra